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	<title>Parrocchia «San Pietro Apostolo»</title>
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		<title>XXII Domenica del Tempo Ordinario</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 19:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Camminare Insieme]]></category>

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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 19:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Parola del giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Prestigioso esser considerato di riguardo. E passare avanti con onore! Ai poveri che inconsci mediano salvezza, carità e condivisione!
Certo, al prestigioso, il posto di riguardo. Il Maestro non contesta le norme di buona creanza. Per l&#8217;altro banchetto, invece, dono del regno, dono di Dio per gli abbandonati e per i diseredati, le regole son diverse! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #008000;">Prestigioso esser considerato di riguardo. E passare avanti con onore! Ai poveri che inconsci mediano salvezza, carità e condivisione!<br />
Certo, al prestigioso, il posto di riguardo. Il Maestro non contesta le norme di buona creanza. Per l&#8217;altro banchetto, invece, dono del regno, dono di Dio per gli abbandonati e per i diseredati, le regole son diverse! Non vige la legge dello scambio. Non è affare! Non è necessario correre per raggiungere i primi posti. A scapito degli altri. A gomitate farsi avanti, largo! Distinguersi! Spazio per primeggiare. Prepotenza e presunzione. Si dovrà cedere il seggio! Smacco alla vanità. Umiltà, modestia, virtù dei consistenti! Di quanti rimangono legati alla terra. Senza illusioni. Di quanti son già soddisfatti, e grati non han bisogno! Di quanti ricevono da chi non può restituire. Guardando a Lui, all&#8217;Umile Umiliato, al Modesto, al Povero abbassato! È Lui che assegna il posto dando valore.</span></em></p>
<p><a href="http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/19173.html">19173.html</a></p>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 04:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Parola del giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Filippo e Natanaele sono due nuovi discepoli di Gesù. Il primo riceve direttamente la chiamata; il secondo la riceve tramite un suo amico. I due si ritrovano in Gesù. Questo incontro ha rappresentato per loro un’esperienza di fede, un cambiamento nel loro comportamento, una nuova dimensione nel modo di vedere le cose, che li apre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><em>Filippo e Natanaele sono due nuovi discepoli di Gesù. Il primo riceve direttamente la chiamata; il secondo la riceve tramite un suo amico. I due si ritrovano in Gesù. Questo incontro ha rappresentato per loro un’esperienza di fede, un cambiamento nel loro comportamento, una nuova dimensione nel modo di vedere le cose, che li apre ad altre possibilità. Esso ha rappresentato per loro una rottura con il passato, il penetrare in un nuovo mondo, in un nuovo tragitto di vita, poiché cercare Gesù vuol dire cercare la verità - cercare la luce, cercare Dio -. “Vieni e vedi”&#8230; Entrare nell’intimità di Gesù significa scoprire il suo modo di vivere, vivendo con lui&#8230; cioè con gli uomini nostri fratelli. È soltanto nell’esperienza comunitaria, nell’interesse per il modo di vivere degli altri, nel fatto di rimanere e di solidarizzare con gli altri, che noi acquistiamo a poco a poco l’esperienza della nostra fede. “Vedrete il cielo aperto”&#8230; Dio si presenta e prende contatto con gli uomini, attraverso Cristo; egli vuole sentirsi vicino agli uomini, ed è tra di loro che ha fissato la sua tenda, nella comunità. Il cielo, in questa prospettiva del Vangelo, viene a noi tramite Cristo. Attraverso la nostra partecipazione, nella misura in cui lo possiamo, alla vita di Dio. Quante cose potremmo vedere e provare se noi seguissimo Gesù. </em></span></p>
<p><a href="http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20100824.shtml">20100824.shtml</a></p>
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		<title>Sforzatevi di entrare per la porta stretta</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 09:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni della domenica]]></category>

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		<description><![CDATA[22 agosto 2010
 
XXI domenica del T.O. (anno c)

 
Dal libro del profeta Isaia  66,18-21 
Dal Salmo 116
Dalla lettera agli Ebrei 12,5-7.11-13
Dal Vangelo secondo Luca  3,22-30
 
La Liturgia della Parola esigente e rigorosa è piena di speranza quando il profeta Isaia ricorda ciò che dice il Signore: «Io verrò a radunare tutte le genti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">22 agosto 2010</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; display: none;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">XXI domenica del T.O. (anno c)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center">
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Dal libro del profeta Isaia <a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Is%2066,18-21"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;"><span> </span>66,18-21</span></a><strong> </strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;"><a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Sal%20116"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">Dal Salmo<span> </span>116</span></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Dalla lettera agli Ebrei <a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Eb%2012,5-7.11-13"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">12,5-7.11-13</span></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Dal Vangelo secondo Luca  <a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Lc%2013,22-30"><span style="color: windowtext; text-decoration: none;">3,22-30</span></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">La Liturgia della Parola esigente e rigorosa è piena di speranza quando il profeta Isaia ricorda ciò che dice il Signore: </span><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">«<em>Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria…». </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Bellissima consolazione in tempi come i nostri dove le differenze diventano barriere insormontabili! Davanti al Signore le diversità vengono superate: come un padre accetta quelle dei figli così Dio accoglie le nostre e ne fa motivo di orgoglio, di ricchezza, di gloria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">E’ il Signore che raduna, che va a cercare anche nelle isole lontane coloro che non hanno udito parlare di lui né della buona notizia che ha portato. Questo desiderio costante del Signore di far giungere a tutti il “lieto annuncio” ci deve far interrogare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Sono un canale pervio per la trasmissione di questa novità di vita o sono così intasato al punto da non far circolare questo annuncio? Mi sento impegnato in questa missione oppure penso di dover delegare sempre qualcun altro? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">La lettera agli Ebrei ci ricorda la metodologia del Signore nel condurci verso il bene e ci esorta:<em> ”rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi” . </em>Abbiamo bisogno di questa sollecitazione, di questo incoraggiamento perché troppo spesso siamo presi dallo scoraggiamento e rischiamo di camminare per sentieri che non sono diritti appoggiandoci a modelli di vita che non ci appartengono. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">“<em>Camminate diritti con i vostri piedi</em>” significa prima di tutto prendere la decisione di mettersi in cammino nonostante le difficoltà, accogliere con coraggio le sfide del vivere quotidiano e procedere con i propri piedi senza ricorrere agli appoggi fittizi e fragili, senza le scorciatoie che spesso ci vengono proposte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Anche il brano del vangelo di Luca nel riportare le parole di Gesù sottolinea con forza la necessità di operare scelte radicali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">“Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno».</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 1cm;"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Allora non è<span> </span>difficile solo il cammino anzi, ammesso che si riesca ad arrivare, è difficoltosa anche l’entrata! Perché la porta è stretta? Non si potrebbe fare una piccola modifica e allargarla? </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">La porta è stretta e piccola e per passare bisognerà abbassarsi, chinarsi, riconoscere la signoria del Signore, scendere dai trampoli del nostro orgoglio, deporre ogni presunzione, abbandonare i bagagli di ciò che crediamo necessario per presentarci così come siamo, poveri. Sarà il tempo di godere: “Beati i poveri perché vostro è il regno dei cieli”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Alla domanda sul numero di coloro che si salveranno Gesù non risponde quantificando, bensì specificando l’atteggiamento di coloro che vogliono varcare quella soglia piccola e stretta: sicuramente potranno attraversarla i bambini e tutti coloro che sono stati capaci di “diventare come bambini”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Siamo chiamati quindi a rivedere i nostri atteggiamenti, a riguardare la scala dei valori. Quella porta sarà il vaglio, filtrerà le nostre impurità, obbligandoci già da ora, ad imparare a vedere le nostre azioni con un metro diverso. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Per entrare nella Casa del Padre non serve una ditta per i traslochi, non c’è necessità di far vedere le nostre vere o presunte ricchezze. Ciò che abbiamo non è solamente per noi e perciò dobbiamo imparare a condividerlo con chi non ha. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">E’ essenziale farsi piccoli, piegarsi, diminuire e, nella misura in cui saremo capaci di<span> </span>diminuire, faremo spazio a Dio dentro di noi e ciò che commuoverà il cuore di Dio. Allora la porta si spalancherà e noi entreremo e ceneremo con Lui. Parteciperemo al banchetto eterno gratuitamente e di questa gratuità gioiremo come bambini.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 1cm;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">Signore Gesù, nel mondo siamo circondati da porte grandissime e sempre aperte che invitano ad entrare, ad approfittare delle offerte, a prendere cose di cui non si ha bisogno e che stridono con il tuo insegnamento di oggi. La tua porta stretta ci spaventa. Donaci la forza per<span> </span>rinfrancare le mani inerti e le ginocchia fiacche e la fedeltà di camminare diritti con i nostri piedi, verso la meta. Liberaci dalla tentazione di crederci a posto e di accampare diritti. Fa’ che scopriamo ogni giorno di più la gratuità del tuo amore per noi. Amen.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;;">22.08.2010 MTM</span></strong></p>
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		<title>XXI Domenica del Tempo Ordinario</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 08:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Camminare Insieme]]></category>

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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 05:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono pochi quelli che si salvano, o molti? Gesù non risponde sul nume­ro dei salvati ma sulle moda­lità. Dice: la porta è stretta, ma non perché ami gli sforzi, le fatiche, i sacrifici. Stretta perché è la misura del bambino: «Se non sarete come bambini non entrerete!». Se la porta è piccola, per passare devo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><em><span style="color: #008000;">Sono pochi quelli che si salvano, o molti? Gesù non risponde sul nume­ro dei salvati ma sulle moda­lità. Dice: la porta è stretta, ma non perché ami gli sforzi, le fatiche, i sacrifici. Stretta perché è la misura del bambino: «Se non sarete come bambini non entrerete!». Se la porta è piccola, per passare devo far­mi piccolo anch&#8217;io. I piccoli e i bambini passano senza fati­ca alcuna. Perché se ti centri sui tuoi meriti, la porta è stret­tissima, non passi; se ti centri sulla bontà del Signore, come un bambino che si fida delle mani del padre, la porta è lar­ghissima. L&#8217;insegnamento è chiaro: fat­ti piccolo, e la porta si farà grande; lascia giù tutti i tuoi bagagli, i portafogli gonfi, l&#8217;e­lenco dei meriti, la tua bravu­ra, sgònfiati di presunzione, dal crederti buono e giusto, e dalla paura di Dio, del suo giudizio.</span></em></h4>
<p><a href="http://www.lachiesa.it/calendario/omelie/pages/Detailed/19082.html">19082.html</a></p>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo l’annuncio, Maria è partita verso la montagna di Giudea per andare a trovare Elisabetta. Colma dello Spirito Santo, Elisabetta l’ha benedetta. L’ha proclamata “Madre del mio Signore”. Fonte di gioia. Beatitudine vivente della fede. Maria ha risposto con il cantico del Magnificat . Parole ispirate, che lasciano intravedere il suo cuore. Esse sono per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff6600;"><em>Dopo l’annuncio, Maria è partita verso la montagna di Giudea per andare a trovare Elisabetta. Colma dello Spirito Santo, Elisabetta l’ha benedetta. L’ha proclamata “Madre del mio Signore”. Fonte di gioia. Beatitudine vivente della fede. Maria ha risposto con il cantico del Magnificat . Parole ispirate, che lasciano intravedere il suo cuore. Esse sono per noi il suo “testamento spirituale”. Identificandosi con Maria, la Chiesa di tutti i tempi continua a cantare tutti i giorni il Magnificat come suo proprio cantico. Celebriamo oggi il mistero dell’Assunzione. Alla fine del suo passaggio sulla terra, la Madre del Redentore, preservata dal peccato e dalla corruzione, è stata elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio, nel cielo. La tomba vuota di Maria, immagine della tomba vuota di Gesù, significa e prelude alla vittoria totale del Dio della vita sulla morte, quando alla fine del mondo farà sorgere in vita eterna la morte corporale di ognuno di noi unita a quella di Cristo. L’Apocalisse ci mostra “un segno grandioso del cielo”: la Donna che ha il sole per mantello, e una corona di stelle. Invincibile con la grazia di Dio di fronte al nemico primordiale. “Figura e primizia della Chiesa”. Primizia nel dolore della maternità al servizio della Redenzione. Primizia nel destino della gloria. <a href="http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20100815.shtml"></a></em></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20100815.shtml">20100815.shtml</a><em><br />
</em></span></p>
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		<title>Assunzione della Beata Vergine Maria</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Camminare Insieme]]></category>

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		<description><![CDATA[Assunzione della Beata Vergine Maria
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanpietrocampobasso.it/2/wp-content/uploads/2010/08/camminare-insieme1.pdf">Assunzione della Beata Vergine Maria</a></p>
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		<title>Un segno grandioso</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni della domenica]]></category>

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		<description><![CDATA[15 agosto 2010
Assunzione della beata Vergine Maria 

 
Dal libro dell’ Apocalisse 11,19; 12,1-6.10
Dal Salmo 44 
Dalla 1^ lettera di S. Paolo ai Corinti 15,20-26
Dal Vangelo secondo Luca 1,39-56
 
Oggi siamo chiamati a guardare un “segno grandioso” apparso in cielo e sulla terra: Maria. 
S. Giovanni, nel libro dell’Apocalisse, descrive “una donna vestita di sole, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 1cm;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">15 agosto 2010</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 1cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"><strong>Assunzione della beata Vergine Maria </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 1cm;" align="center">
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 1cm;" align="center"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Dal libro dell’ <a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Ap%2011,19;%2012,1-6.10"><span style="color: navy; text-decoration: none;">Apocalisse 11,19; 12,1-6.10</span></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"><a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Sal%2044"><span style="color: navy; text-decoration: none;">Dal Salmo 44</span></a> </span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Dalla <a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=1Cor%2015,20-26"><span style="color: navy; text-decoration: none;">1^ lettera di S. Paolo ai Corinti 15,20-26</span></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"><em>Dal Vangelo secondo <a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Lc%201,39-56"><span style="color: navy; text-decoration: none;">Luca 1,39-56</span></a></em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Oggi siamo chiamati a guardare un <em>“segno grandioso”</em> apparso in cielo e sulla terra: Maria. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">S. Giovanni, nel libro dell’Apocalisse, descrive <em>“una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle” </em>e noi abbiamo imparato a vederla così. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"><span> </span><span> </span>Molte nostre chiese sono dedicate alla Madonna Assunta in cielo e in ognuna c’è una statua che cerca di rappresentare questo avvenimento. Ma siamo capaci oggi di leggere in queste rappresentazioni il segno grandioso?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Forse con questa festa corriamo il rischio di situare definitivamente la vergine Maria in un angusto stereotipo: siccome è stata prescelta ha vissuto tutto con ha l’aureola dello sconto, della facilitazione. Non è così. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Le caratteristiche di Maria sono cantate nel Magnificat ed è in quel canto sono contenute anche tutte le domande che Maria si sarà posto ogni giorno della sua vita; in quell’esplosione di giubilo c’è l’icona di Maria, dipinta a colori brillanti eppure delicati. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Nella visita ad Elisabetta Dio Padre si è chinato per guardare l’esultanza di una sconosciuta figlia di Israele che, pur nella sua giovane età, ha compreso le meraviglie che si compivano in lei. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">L’anziana sterile e la piccola vergine, investite da un’effusione potente dello Spirito Santo hanno fatto sgorgare dalle loro labbra parole eterne e vere. Nella gioia incontenibile di quella ragazzina c’è anche la nostra gioia perché lei è una creatura della terra, come noi. Se a lei ci accomuna l’umanità, per tutto il resto dobbiamo riconoscere che siamo molto carenti a cominciare dalla non umiltà alla non disponibilità di servire Dio e i fratelli, dalla incapacità di pregare all’incoerenza di vita, dalla non conoscenza delle Scritture alla poca accettazione dei piani di Dio su di noi, fino alla incapacità di fare silenzio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Lei è il segno grandioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Mi sono sempre chiesta dove Gesù trovasse gli esempi che faceva nelle parabole del regno; mi piace pensare che quando parlava del tesoro nascosto, della perla preziosa avesse davanti agli occhi la figura della Mamma. Maria conteneva tutte le preziosità gradite a Dio, tutti i talenti e nella sua vita li ha fatti fruttificare al punto che il cielo si è aperto per accoglierla con l’anima e con il corpo. Se è vero che non abbiamo molte notizie sulla vita di Maria è altrettanto vero però che abbiamo davanti agli occhi il testimone per eccellenza che ci racconta chi è questa donna: il figlio Gesù.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Tutto in Gesù ci parla di Maria: l’obbedienza, la preghiera continua, la disponibilità verso gli ultimi, la capacità di superare ogni discriminazione, di accogliere i sofferenti, l’umiltà, l’attenzione ai piccoli, la capacità di soffrire e il desiderio di offrire se stesso per il bene degli altri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Maria, piena di Spirito Santo, è stata la maestra, l’esempio quotidiano, il modello per ogni gesto di Gesù; giorno dopo giorno egli ha imparato da lei ad essere l’Uomo delle beatitudini.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Oggi decidiamo di prenderla come Madre: lei ci guiderà in ogni momento adeguando il suo passo al nostro, così come si fa con i bambini piccoli ai quali si insegna a camminare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Anche se in questi giorni di ferie ci sembra di non avere tempo per riflettere sull’Assunzione di Maria, la Chiesa ci chiama a farlo, pur nel chiasso delle nostre attività. Se non vogliamo in qualche modo appartenere al numero di persone che, per andare a divertirsi, abbandonano le persone care negli ospizi, negli ospedali o, peggio, chiuse in casa da sole, troviamo il tempo per stare con Maria, la madre di tutti noi. Come la madonna è andata “in fretta” da Elisabetta così noi scegliamo di andare da lei per unirci al suo Magnificat, per lodare e ringraziare Dio che ha guardato la sua umiltà e con il suo sì ha contribuito alla nostra salvezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Lei è entrata nella Trinità già su questa terra e la festa di oggi ci sottolinea che la sua vita continua in comunione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nell’eternità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">E’ l’anticipo di ciò che vivremo come ci ricorda s. Paolo nella 1^ lettera ai Corinti:</span><span style="font-size: 11pt;"> </span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">“Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita”. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 1cm;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Vergine santa che hai gioito insieme con Elisabetta nell’essere riconosciuta “Madre del Signore” donaci la capacità di fare silenzio dentro e fuori di noi per poter ascoltare le parole sussurrate al nostro cuore dallo Spirito santo. Oggi siamo più distratti che mai, ma la tua presenza ci consola. Tu che sei sempre sollecita ed attenta alle nostre necessità insegnaci a lodare Dio e a ringraziarlo per ogni cosa che abbiamo. Vogliamo magnificarlo con le tue parole, perché grandi cose ha fatto per noi: ci ha dato una Madre. Amen.</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">CB 15.08.2010 MTM</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Passerà a servirli</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augustin Veres</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni della domenica]]></category>

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		<description><![CDATA[8 Agosto 2010
XIX domenica del T O (anno C)

Dal libro della Sapienza 18,6-9
Dal salmo 32
Dalla lettera agli Ebrei 11,1-2.8-19 
Dal vangelo secondo Luca 12,32-48
 
La Parola del Vangelo di questa domenica risuona come un campanello: è la sveglia per tutti noi che talvolta ci lasciamo incantare da mete o comportamenti non sempre coerenti con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">8 Agosto 2010</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">XIX domenica del T O (anno C)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center">
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Dal libro della Sapienza <a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Sap%2018,6-9"><span style="color: navy; text-decoration: none;">18,6-9</span></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Dal salmo 32</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Dalla lettera agli Ebrei<a href="http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&amp;Cerca=Cerca&amp;Versione_CEI2008=3&amp;Versione_CEI74=1&amp;Versione_TILC=2&amp;VersettoOn=1&amp;Citazione=Eb%2011,1-2.8-19"><span style="color: navy; text-decoration: none;"> 11,1-2.8-19</span></a> </span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"><em>Dal vangelo secondo Luca 12,32-48</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">La Parola</span><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> del Vangelo di questa domenica risuona come un campanello: è la sveglia per tutti noi che talvolta ci lasciamo incantare da mete o comportamenti non sempre coerenti con il nostro credo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Siamo chiamati a scuoterci, ad avere gli occhi aperti, a non sonnecchiare, a non omologarci con il mondo intorno. Siamo invitati ad investire tutto quello che abbiamo in disponibilità di tempo, in ricchezze, in capacità di amare per la creazione di un tesoro. I “buoni fruttiferi” che dobbiamo accumulare non sono quelli che conosciamo. Questi che ci propone la Parola di Dio hanno un altro costo e un’altra resa: è tempo di aprire il nostro cuore ai bisogni degli altri, non considerando ciò che possediamo un diritto, di avere <em>“le vesti strette ai fianchi e le lampade accese”, </em><span> </span>di essere <em>“simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito</em>”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">“Subito”</span></em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> è un’espressione che ricorre spesso nella Sacra Scrittura e descrive l’atteggiamento della persona che, toccata dall’esperienza di Dio, risponde con sollecitudine, senza indugio e apre la porta quando sente il Padrone bussare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">La vergine Maria, dopo l’annuncio dell’angelo, avendo saputo che Elisabetta sua cugina, pur essendo già avanti negli anni, era incinta, si mise <em>subito</em> in viaggio per andare ad aiutarla. Si rimboccò le maniche, si rese disponibile, senza tener conto del fatto che la sua vita era stata scombussolata e lei stessa era incinta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Maria aveva già “i fianchi cinti e la lampada accesa”; è la  Vergine dell’attesa, pronta, vigilante, attenta ad ogni movimento dello Spirito. La sua lampada brilla al punto che ha attirato lo sguardo del Padrone; la sua luce ha rischiarato le nostre notti e continua a farlo anche oggi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Lei ha goduto della beatitudine descritta nel brano di Luca: “Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Quante domande si affollano nella mente: Stiamo aspettando il Signore? Desideriamo incontrarlo anche nella stanchezza di un’attesa insonne oppure ciondoliamo in un dormiveglia spirituale che è preludio di un totale fallimento? Perché dobbiamo aspettare?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">L’evangelista ci svela il motivo per cui vale la pena di restare desti e attendere: se il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli i suoi servi <em>“si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.”</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"><span> </span></span></em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Un’inversione di ruoli, una vera rivoluzione: il padrone si farà servo dei suoi servi! Sarà lui che, nel cuore della notte, senza tener conto della sua stanchezza, apparecchierà la tavola e servirà coloro che mai avrebbero pensato di ricevere un simile onore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Immagino quei servi e il loro imbarazzo nel vedere il padrone portare l’acqua per lavare i piedi, servire a tavola cercando di prevenire ogni loro desiderio. E’ valsa la pena perdere una nottata di sonno se poi il tutto termina in questo modo così inaspettato! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">-Beati loro!- ripete S. Luca. E beati noi se saremo capaci di metterci in atteggiamento di attesa vigilante, se lasciamo che la fiaccola della fede sostenga ogni nostro gesto, se il desiderio di un incontro così prezioso tiene viva la speranza in noi. Saremo serviti dal Signore!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Nella prima lettura viene ricordata la promessa che il popolo aveva ricevuto e come, nonostante tutte le tribolazioni passate, <em>“era in attesa”</em> anzi <em>“si imposero, concordi, questa legge divina: di condividere allo stesso modo successi e pericoli, intonando subito le sacre lodi dei padri”.</em> Erano il popolo di Dio e avevano piena fiducia in Lui: nutrivano, con forza, la speranza di ottenere ciò che era stato loro promesso e lodavano e ringraziavano Dio sempre e comunque.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Nella lettera agli Ebrei c’è una forte sottolineatura circa la <span> </span>fede degli antenati: Abramo, Sara, Isacco, Giacobbe vissero ogni avvenimento ben sapendo che Colui che aveva promesso è degno di fede. Essi morirono <em>“senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria”. </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Se facciamo nostra la condizione di essere pellegrini e stranieri sulla terra allora capiremo cosa vuol dire essere in attesa di raggiungere la meta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent: 1cm;"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">Signore Gesù, la nostra vita spirituale è contrassegnata dal dormiveglia. Ci lasciamo andare alla pigrizia e alla noia e rimaniamo fermi nelle nostre tristezze. Ma tu ci inviti a restare svegli, con addosso i segni del nostro servizio e con la luce dell’amore per i fratelli sempre accesa. Ti chiediamo di rafforzare la nostra fede per credere oltre ogni ostacolo, di nutrire la nostra speranza per renderla certezza in te, di aprire il nostro cuore alla carità. Con questi doni ci incammineremo sicuri verso la meta che ogni persona desidera: il cuore di Dio. Amen.</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: navy;">CB 08.08.2010 MTM </span></strong></p>
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