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Mercoledì 15 giugno 2016 i ministranti della parrocchia di San Pietro Apostolo (Campobasso) insieme ai ministranti della parrocchia si Sant’ Andrea (Jelsi) si sono recati a Roma per trascorrere una giornata insieme. La giornata ha vuoto inizio con la S.S. Messa celebrata alla tomba di S.Pietro,

Ieri 4 giugno le classi quarte della parrocchia San Pietro Apostolo di Campobasso sono partite alla volta di Castelpetroso per celebrare il Sacramento della Prima Confessione! All’arrivo si è tenuto un breve saluto da parte del parroco a tutti i presenti dinanzi alla statua della Madonna sita nella chiesa di Castelpetroso. Il parroco

Domenica 22 maggio 2016, le due classi di catechismo, che il 5 e 12 giugno riceveranno il sacramento dell’Eucaristia, si sono recate al Santurio di Lanciano in ritiro spirituale. E’ stata una giornata all’insegna della preghiera ma anche della gioia, della serenita’ e della comunita’. I bambini accompagnati

Queste le parole che ripeteva San Massimiliano Kolbe, morto ad Auschwitz nel 1941, nel campo di concentramento donando la vita al posto di un padre di famiglia. Il frate francescano conventuale polacco era nato in Polonia, entrando giovanissimo nel seminario, a 13 anni, già da piccolo afezionatissimo alla Madonna, l’Immacolata, che divenne il suo ideale a Roma, quando insieme ad altri sei confratelli studenti in teologia diede inizio ad una associazione chiamata Milizia dell’Immacolata, proponendo a se stessi e a tutti l’Immacolata come ideale. Nel secolo delle due guerre mondiali, pure la Chiesa e i Papi stessi, in seguito anche alle apparizioni della Madonna a Fatima, hanno consacrato il mondo a Lei, che “non parlando molto nella Bibbia parla di più oggi” (san Luigi Maria Grignon de Monfort). Per lo zelo, Massimiliano è stato un promotore e un carismatico per i frati che si sono ragruppati intorno a lui, costituendo in Polonia, la Città dell’Immacolata (Niepokalanow) e lo stesso anche in Giappono dove si era trasferito come missionario. In queste grandi strutture, parecchie centinaia di frati pregavano e lavoravano nella tipografia e diffondevano la rivista Il Cavaliere dell’Immacolata pensato come uno dei mezzi per “portare tutto il mondo a Dio attraverso l’Immacolata”. Un grande ideale in un periodo come quello che vedeva distruggere dalla seconda guerra mondiale il mondo. Pure Massimiliano essendo arrestato viene portato ad Auschwitz dove chiede di morire al posto di un altro uomo condannato a morte. Questa persona è sopravissuta fino a dare testimonianza quando san Giovanni Paolo II ha canonizato san Massimiliano. Nella cella della fame dopo due settimane non essendo morto ancora, un iniezione di acido fenico e poi bruciato nel forno crematorio ad Auscwitz ha lasciato una testimonianza che continua oggi ancora a parlare al mondo. Se non c’è amore non c’è niente,…

Giovedì sera, subito dopo la Santa Messa, Abbiamo vissuto un momento particolare insieme con il nostro vescovo, Giancarlo Maria Bregantini. Un momento di catechesi, aggiornamento, riflesione, con i catechisti e tutti gli operatori della parrocchia. Il nostro pastore ci ha proposto di sgeuire l’esempio di apostolo Filippo che evangelizza un alto funzionario di Etipoia. Non dimenticare mai l’arrivo: il cielo. Verso cielo si cammina (anzi si corre) insieme, come una fraternità. Ringraziamo padre Giancarlo e tutti i presenti sperando che in avvenire avremo più momenti di catechesi di questo tipo.

  “Un saluto ed un ringraziamento da parte di tutti va a padre Gioacchino, padre Marcello e Fra Giuseppe per la splendida giornata che ci hanno fatto vivere ricca di spiritualità e momenti di aggregazione”; cosi sta scritto nel giornale Il Quotidiano di Campobasso. Noi invece ringraziamo a tutti coloro che hanno risposto a questa chiamata, di vivere una giornata memorabile per i ragazzi che questa domenica (17 aprile) riceveranno il sacramento della Cresima, il coro che ha animato in modo sublime la Santa Messa celebrata nella cappella S. Crisostomo e per tutti i fedeli che hanno voluto passare insieme la Porta Santa. Che Dio vi benedica e chi ci aiuta ad avere più momenti di arrcchimento spirituale.

É stata ispirata l’idea di andare a Castelpetroso in pellegrinaggio con la parrocchia il Lunedì Santo,  21 marzo, nella vigilia della festa delle apparizioni, visitando la Ss. Madre Addolorata, lei che pianse desolata per il Figlio! Nel programma: la preghiera sul pulmann, voci di 44 persone unite alla preghiera di Maria, madre dei pellegrini; la Via Matris in salita davanti alle statue di bronzo in mezzo alla natura con un po di vento e il canto degli uccelli accompagnando il nostro annunciando ormai la primavera e sopratutto la vicinanza della Pasqua, l’adorazione e la possibilità di riconciliarsi, la santa messa nel santuario pieno di gente anche di altre parrocchie, sullo sfondo dei canti del nostro coro, quasi quasi sentendoci in un tempo fuori il nostro, abbracciando anche noi Gesù insieme alla Madre piena di dolore, oppure meglio lasciandoci tutti noi abbraciare dal Figlio crocifisso… Un grazie a Maria l’Addolorata, a lei abbiamo affidato i nostri dolori e le nostre speranze… nell’unica grande Speranza: la Pasqua di Risurrezione anche a noi, pellegrini di un’amore infinito! E, certamente anche un grazie a tutti!